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Come arredare il proprio nido d’amore

L’arredamento della tua nuova casa, grande o piccola che sia, richiede idee chiare ed un notevole impiego di tempo. In un certo senso si tratta di una sorta di gioco, in cui però occorrono abilità e buon gusto, soprattutto perchè stiamo costruendo dettaglio dopo dettaglio la scenografia più appropriata per la vita insieme, e si presume che dovremo fare un discreto tratto di strada circondati dalla gradevole atmosfera che i mobili scelti ci sapranno dare nel corso di parecchi anni, corrispondendo sempre ai criteri sulla base dei quali li abbiamo un giorno scelti. Non vi è nulla di più vero che affermare che la casa e il suo arredamento costituiscono uno specchio, un riflesso del nostro carattere, della nostra personalità e, perchè no, del nostro modo di interpretare la vita a due. L’arredamento è lo strumento che ci deve fornire il modo migliore per poter vivere la casa come rifugio, protezione, oasi di relax e di serenità, regno di libertà dove potersi esprimere pienamente e dove riconoscersi e ravvisare la nostra impronta in tutto ciò che ci circonda.

Avremo una casa grande (ampia) o un piccolo spazio? Poco importa, in entrambi i casi occorrerà considerare attentamente lo spazio disponibile ed il modo per sfruttarlo con le soluzioni d’arredamento più intelligenti e funzionali. Infatti un requisito niente affatto trascurabile è quello della funzionalità dell’arredamento, ed è proprio su questo elemento che i designer e le ditte produttrici combattono da anni le battaglie più severe ed impegnative: progettare mobili in grado di mutare le loro funzioni dal giorno alla notte, di trasformarsi, girarsi, ribaltarsi così da interpretare ruoli diversi in momenti diversi. Hi-tech o classico, in arte povera o in linea con i più recenti dettami dell’architettura d’interni, all’arredamento oggi chiediamo, oltre alla funzionalità, altri due requisiti fondamentali: robustezza e semplicità di manutenzione; perchè se una cassapanca fa da divanetto e contemporaneamente da piccolo armadio per coperte, piumini e lenzuola, se i materiali impiegati mantengono inalterate le loro qualità per anni, se è sufficiente eliminare la polvere dalle superfici con un panno ed asciugare il lavello ed i gas con una spugna, avremo più tempo disponibile per noi ed i nostri interessi e la nostra casa apparirà anche agli altri in perfetto ordine pur dedicandole solo pochi minuti ogni giorno.

A riprova del fatto che nella scelta dell’arredamento gli sposi recitino oggi il ruolo dei protagonisti assoluti, si pensi che negli ultimi 30/40 anni si è passati da una situazione in cui spesso erano i genitori o i parenti a determinare con i loro acquisti e regali l’arredamento della futura coppia di sposi, generando così fra ambiente ed ambiente, se non addirittura in una stessa stanza, un intreccio, un mix di stili e materiali a dir poco sconcertante, che poco o nulla aveva a che fare con l’immagine che i giovani avrebbe desiderato imprimere alla propria casa, ad una situazione in cui sono i fidanzati a siglare con la propria impronta personale la loro abitazione, accettando o scegliendo di proposito di arredare le camere poco per volta e partendo dagli elementi essenziali, pur di non delegare ad altri il compito di vestire i propri spazi di vita.

Accanto a chi preferisce orientarsi verso uno stile unico in ogni stanza o addirittura in tutta la casa, e si pensi ad un’abitazione fortemente caratterizzata, come un cascinale ristrutturato o un appartamento in un centro storico cittadino, esiste chi sceglie di intrecciare e fondere generi differenti di arredo. Se nel primo caso è bene (consigliabile) avere l’accortezza di "spezzare" ogni tanto il ritmo uniforme dell’arredamento con pezzi che ben si integrino con l’insieme, per armonia o per contrasto, per colore o materiale, nel secondo caso l’abilità consiste nell’associarli con gusto evitando accostamenti stridenti o troppo azzardati e fantasiosi di stili. Il rischio che si corre nell’un caso come nell’altro è di dar vita ad un’esposizione asettica ed impersonale di mobili, sedie, divani e poltrone; di ingenerare confusione e spaesamento, privando gli ambienti di quello charme che ci invita ad abitarli. Se poi il budget a disposizione degli sposi è ridotto, poco importa.

All’inizio basterà scegliere l’indispensabile: cucina, camera ed un divano comodo, col passare del tempo l’acquisto di un pezzo dopo l’altro si rivelerà non soltanto un gioco, un piacevole esercizio di fantasia compositiva, ma anche e soprattutto un ponderato soddisfacimento di quelle necessità abitative che si rivelano solo dopo aver vissuto qualche tempo fra le nuove mura domestiche. In una casa sempre più "ad immagine e somiglianza" di chi la abiterà, soprammobili e complementi d’arredo, che qualche anno fa costituivano una facile scelta per chi doveva fare un regalo, sono oggi selezionati dagli sposi con occhio attento ad una armonica integrazione con ambiente ed arredo, e solo dopo aver stabilito le linee-guida a cui la casa si uniformerà nel suo insieme.

Sono dunque banditi porcellane, accessori per cucina e bagno, tappeti e quant’ altro soddisfacevano più il gusto e la vanità di chi acquistava che non il senso estetico di chi li riceveva, e spesso si sentiva in obbligo di esporli per non apparire scortese nei riguardi del donatore. Oggi anche la grattugia o il porta fotografie devono essere una nota armonica su quell’articolato pentagramma che è l’arredamento delle nostre abitazioni.

    Oggi martedì 07/07/2020 ricorre
    S. Claudio martire

    cancro
    Auguri ai nati sotto il segno del cancro