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Matrimonio religioso come tradizione vuole

Se avete deciso di sposarvi in chiesa ottima scelta, visto che la celebrazione del matrimonio con rito religioso è sicuramente la più bella, emozionante e suggestiva. Senza togliere niente al rito civile, l’atmosfera che si viene a creare in chiesa è sicuramente più carica di tradizione e simboli antichissimi; fate le vostre promesse di fronte a Dio, in una cornice indimenticabile…Non è poca cosa!

Tutti i gesti compiuti e le parole pronunciate quel giorno hanno un significato ben preciso, è probabile che nel corso della vita poche altre situazioni rievochino una tale intensità emotiva. In chiesa evitate la confusione e le manifestazioni di gioia troppo evidenti, per non rischiare di rovinare quell’atmosfera di raccoglimento e di preghiera tipica di un luogo sacro. Raccomandate perciò agli invitati di arrivare alla cerimonia puntuali e in modo ordinato, per essere già tutti ai propri posti quando entri in chiesa, bellissima nel tuo abito da sposa. Sei al centro dell’attenzione, nel giorno più bello della tua vita!
A proposito degli invitati, è bene che i vostri fratelli o sorelle, o altrimenti gli amici più cari, li conducano al posto giusto, onde evitare un eccessivo trambusto in chiesa. Gli accompagnatori (i “garçon d’honneur, come si sarebbero chiamati in passato) pensano anche a parcheggiare le macchine, per far posto alla vostra. Oppure potete realizzare dei segna posto sulle panchette. Un wedding planner vi aiuterà nel gestire il momento dell’ingresso degli invitati in chiesa.

Come disporsi il giorno del matrimonio? Non a caso, ovviamente, ma come impone la tradizione: tu a sinistra dell’altare, dietro i tuoi genitori, poi i nonni e gli zii, in terza fila gli ospiti d’onore, gli altri parenti e poi gli amici.
Il tuo futuro marito siede a destra, con dietro il suo seguito. Se qualcuno dei vostri genitori è divorziato, allora il suo posto dipende dai rapporti che ha con l’ex coniuge al momento del matrimonio: se sono amichevoli può sedersi in prima fila accanto all’ex, se non è il caso, onde evitare situazioni imbarazzanti per tutti, si può accomodare in prima fila (se è il genitore che convive con voi) o in terza.
Per nessun motivo la bellissima atmosfera delle vostre nozze deve essere turbata; è superfluo dirvi che ai genitori, divorziati o no, sta a cuore la felicità dei figli. Quindi capiranno, non preoccupatevi.

A questo punto tocca a voi: il tuo futuro marito arriva in chiesa prima, si ferma sul sagrato e poi entra con la madre, porgendole il braccio destro, pochi minuti prima che la cerimonia inizi.
Ora è il turno dei testimoni: i tuoi si siedono a sinistra dell’altare, quelli di lui a destra, come vuole la tradizione.
Infine entra la tua mamma, accompagnata da un parente di sesso maschile. Specie nel sud Italia e negli ultimi anni, la mamma può accompagnare la sposa alla sua destra e il papà alla sua sinistra.
Ad aspettarti restano le damigelle e i paggetti; ti concedo pochi, pochissimi minuti di ritardo (massimo dieci), giusto perché tu sia sicura di entrare per ultima in chiesa.
Il tuo papà ti aiuta a scendere dall’auto, salutandoti con il baciamano, un gesto simbolico che spetta alle donne coniugate, e tra poco tu lo sarai… Ora si forma il corteo d’entrata: i paggetti davanti (possono essere da quattro a otto), poi tu e tuo padre (ti porge il braccio sinistro: solo regnanti ed ufficiali porgono il destro), infine le damigelle che reggono il velo o lo strascico perché sia sempre perfetto.
Se il matrimonio è molto formale il primo paggetto porta il “carrè”, ossia il cuscino di velluto con sopra gli anelli nuziali.

Oggi martedì 14/07/2020 ricorre
S. Francesco Solano

cancro
Auguri ai nati sotto il segno del cancro