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La prima notte nell’immaginario comune

La prima notte di nozze fa parte dell’immaginario di tutte noi.
Da ragazzine cominciano le prime curiosità, si ascoltano i racconti su questa famosa e misteriosa prima notte. Non si riesce davvero a capire cosa possa accadere di così importante.
Poi ci sono i racconti divertenti, quelli dell’aereo perso e del viaggio di nozze rimandato, quelli degli scherzi che gli amici preparavano per i neo sposi.

Crescendo, naturalmente, si comincia a capire come stanno le cose. E ai racconti divertenti si aggiungono le terribili storie sulle lenzuola macchiate da mostrare a parenti e amici per dimostrare che la sposa era vergine.
Certo, i tempi stanno cambiando e oggi nessuno si aspetta più che la sposa sia vergine.
Anche perché l’età dei futuri sposi si sta alzando e comincia a diventare difficile che una coppia che sta insieme da dodici anni arrivi all’altare immacolata. Questo senza nulla togliere, ben inteso, a quelle coppie di fidanzati che fanno una scelta personale di verginità prematrimoniale, che non si basa cioè su vecchie o ‘nuove’ tradizioni ma su un credo molto più profondo.

Ad ogni modo, tornando a noi, possiamo dire che nel mondo occidentale la prima notte non è più la prima notte. Certo, c’è la magia dell’essere sposati. Prima eravamo due fidanzati, ora ci siamo impegnati per la vita. A dire la verità, basta questa consapevolezza per lasciare i due ex fidanzati impietriti.
Ora, future spose, mettiamola così: se state organizzando una cerimonia impegnativa, che vi terrà sveglie fino alle due di notte, sarà meglio che prendiate un caffè prima di ritirarvi con il vostro maritino.
Lo stress pre matrimoniale, dei precedenti sei mesi intendo, è talmente alto che potrebbe farvi crollare alla sola vista del letto e potreste trovarvi a pronunciare la famosa frase: “Stasera no, tesoro, ho mal di testa”.

Oggi domenica 25/10/2020 ricorre
S. Bonifacio I papa

scorpione
Auguri ai nati sotto il segno dello scorpione